Scegliere un lettore di codici a barre significa valutare quale tecnologia si adatta meglio al tipo di codice, alla distanza di lettura e all'ambiente di utilizzo.

In passato la scelta veniva spesso riassunta nella domanda: meglio laser o CCD? Oggi le alternative sono più ampie e comprendono anche i linear imager e gli area imager 2D.

Lettori laser

I lettori laser sono progettati principalmente per acquisire codici a barre 1D, come EAN, UPC, Code 39 e Code 128. Rimangono una soluzione valida quando si utilizzano soprattutto barcode lineari stampati su etichette o confezioni.

La distanza di lettura varia in base al modello, alle dimensioni e alla qualità del codice.

Linear imager

I lettori un tempo definiti CCD si sono evoluti nei moderni linear imager.

Questi dispositivi acquisiscono digitalmente l'immagine del barcode e possono leggere codici 1D anche a distanza, senza richiedere necessariamente il contatto ravvicinato tipico dei vecchi modelli.

Lettori 2D

Gli area imager 2D sono la soluzione più versatile, perché possono leggere sia i classici barcode 1D sia codici come QR Code, DataMatrix, PDF417 e Aztec.

A seconda del modello, possono inoltre leggere codici visualizzati sugli schermi di smartphone, tablet e computer.

Quale scegliere?

Un lettore laser può essere sufficiente se vengono utilizzati esclusivamente codici 1D.

Un linear imager è adatto alla lettura di barcode lineari e offre una soluzione moderna e resistente.

Un lettore 2D è invece preferibile quando è necessario leggere anche QR Code e DataMatrix o quando si desidera una soluzione più versatile nel tempo.

Prima dell'acquisto è quindi importante considerare il tipo di codice, la distanza di lettura, l'ambiente di utilizzo e l'eventuale necessità di un dispositivo cablato o wireless.